Caro H,
ho sempre scritto lettere, libri e diari per sentirmi meglio e perché non sono mai riuscita a esprimere quello che pensavo e provavo veramente attraverso il dialogo. Scrivere é sempre stato un rifugio caldo per me ed é stata l’unica mia salvezza quando tutto il resto faceva schifo, perché almeno per un momento riuscivo a chiudermi in un mondo di fantasia tanto bello e privo di stereotipi, dove ero io la padrona del mio destino e potevo progettare la vita che avrei sempre voluto.
Oggi però ho deciso che é questo il posto giusto per esprimere quello che penso, un po’ anche perché so che leggerai questa lettera, un po’ perché non riesco più a trattenere quello che penso e ogni volta che cerco di parlare con te é come mettere un setaccio sotto l’acqua corrente.
Da quando ci conosciamo, e a dirla tutta non é neanche così tanto tempo, ho creduto che fossimo uguali. Abbiamo praticamente tutto in comune, passioni, esperienze passate, tratti del nostro carattere, umorismo, ecc… Questo all’inizio mi aveva un po’ rincuorato, perché sono molto lontana dall’unica persona che fino a ora sa vita morte e miracoli della mia vita e che mi conosce per quella che sono veramente con tutte le mie sfaccettature e paranoie e pensare di non trovare nessuno almeno lontanamente simile anche nella mia seconda casa mi avrebbe fatto passare giorni davvero brutti. All’inizio ovviamente siamo sempre stati amici e su questo non ci piove, inoltre entrambi avevamo una persona a cui pensare la notte prima di andare a dormire, quindi non c’era neanche da metterlo in conto che potesse accadere qualcosa in più. Poi però le cose hanno iniziato a cambiare, hai iniziato a renderti conto del fatto che il tuo amore, o come lo vuoi chiamare, non era corrisposto e quindi hai iniziato a legarti più a me, credo che tutte le cose che abbiamo fatto noi due in tre settimane non le fa nessuno neanche in sei mesi. All’inizio dicevo che magari é semplicemente perché ti sentivi meglio, pensando di aver trovato una persona che non ti limitasse in nulla, poi però hai iniziato a dire che non dovevamo andare oltre, nonostante tu mi abbia detto frasi e fatto cose che non si dicono a una persona, se non in situazioni di vero interesse. Poi hai iniziato a dirmi come stavano davvero le cose e allora ho iniziato a capire che forse era meglio restare amici e basta, perché andando oltre mi sarei bruciata per prima io, per l’ennesima volta tra l’altro, e non era neanche giusto nei suoi confronti perché non sono e non sarò mai più la seconda scelta di nessuno e su questo puoi starne certo.
